Fare un viaggio tra Parma e la sua Provincia vi permetterà un excursus in una terra piena di fascino, dotata di un patrimonio storico e naturalistico di indubbio valore.

Castelli, rocche, pievi, opere d’arte recuperate e valorizzate, fiumi, torrenti e boschi incontaminati fanno da cornice alle percurialità del territorio.

Affiancano le bellezze naturalistiche e storiche le specialità enogastronomiche che permettono degustazioni di prodotti tipici del territorio.

Arte, storia, cultura, natura enogastronomia. Sono davvero tante le “eccellenze” della provincia di Parma, la cui garanzia di qualità si è costituita nel corso di una storia millenaria. Quella del parmense è un’identità forte, con una tradizione ed una cultura di respiro europeo ancora ben riconoscibile in ciascuna delle opportunità di visita che offre. All’indiscusso patrimonio cittadino si affianca quello dell’interno territorio. Si pensi ad esempio a Fidenza, l’antici Borgo San Donnino, con il suo splendido Duomo romanico; ai castelli che “raccontano” di antichi signori e forti potentati, ma anche di amori romantici tra dame e cavalieri (da Torrechiara a Fontanellato, da Bardi a San Secondo); alle pievi del tratto parmense della Via Francigena percorsa nei secoli da tanti pellegrini; al fascino dei luoghi di Giuseppe Verdi (Busseto in primis) e del “Mondo piccolo” di Giovannino Guareschi (il creatore di don Camillo e Peppone); al sistema termale, tra i più completi d’Europa; alle numerose aree verdi protette; ai paesaggi incontaminiati dell’Appenino; alla straordinaria tradizione enogastronomica che ha reso questa zona nota nel mondo.

Ai viaggiatori ed ai turisti l’opportunità di esplorare e d’innamorasi dei questi lughi.

Parma è situata a 57 m dalla Pianura Padana, all’incorocio della via Emilia con il torrente Parma, il quale attraversa l’abitato, dividendo la città in due parti d’ampiezza ineguale.

Il primitivo nucleo urbano sorse in età romana sulla destra del Parma, come è tuttora avvertibile dalla struttura regolare dell’impianto planimetrico a scacchiera. In età Medievale la città si estese anche sulla sponda opposta el torrente e nel 1211 la cinta muraria cittadina inglobò per la prima volta il cosiddetto Oltretorrente. L’espansione edilizia successiva rese necessaria una nuova più vasta cinta muraria (1364), abbattuta poi nel secolo scorso ma il cui tracciato è sottolineato dagli odierni viali di circonvallazione. Dal secolo XVI al XVIII per opera dei Farnese prima e dei Borboni poi

Il centro di Pama possiede due dei maggiori edifici romanici d’Italia, il Duomo e il Battistero.

Palazzo della Pilotta, Teatro Farnese, Galleria Natazionale, con opere di pregio del Correggio, Beato Angelico, Parmigianino

Teatro Regio….

La provincia di Parma conta 47 comuni, come territorio provinciale è il più esteso fra quelli emiliano romagnoli dopo quello di Bologna, si estende a forma di quadrilatero tra il crinale appenninico e il Po, delimitata dalle provincie di Piacenza, Cremona, Mantova, Reggio nell’Emilia, Massa Carrara, La Spezia e Genova.

Pianeggiante nel settore settentrionale si eleva gradatamente a Sud sino ai rilievi dell’Appennino Liugure e dell’Appennino Tosco Emiliano, separati dal passo della Cisa. Essi sono costitutiti da formazoni rocciose arenacee, argillose e marnose e presentano in generale forme molli arrotondate, alternate però di frequente a paesaggi di notevole asperezza dovuti alla presenza di masse di roccie verdi.

La cima più elevata è il monte Sillara che si eleva a 1861 mt. Frequenti sono i fenomeni di erosione, caratterizzati da calanchi.

Il clima è spiccatamente continentale in pianura, con estati molto calde ed inverni rigidi, umidi e nebbiosi. Le condizioni climatiche migliorano nella fascia dei primi rilievi appenninici dove diminuisce l’escursione termica annua e le sestati sono più fresche; nella zona più elevata le caratteristiche del clima sono quelle tipiche della montagna media con intensa umidità, inverni freddi, estati fresche ma con frequenti inversioni termiche. Le precipitazioni sono moderate in pianura, più frequenti e abbondanti nell’Appennino e presentano due massimi ben delineati nei mesi primaverili e in quelli autunnali. I corsi d’acqua hanno perciò portate assai irregolari e molti hanno regime torrentizio. I principali sono l’Enza , che scorre al confine con Reggio Emilia, il Parma ed il Taro, tutti affluenti del Po.

I centri principali dopo il capoluogo sono Fidenza e Salsomaggiore Terme.